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"SENZA STATINE" NON SI CURA IL COLESTEROLO? DEVO DELUDERTI; CI SONO 2 ALTERNATIVE.
(Post direct LINK)) 31 Dec 2021 - - Blog

Da quando il Dott. Keys ha iniziato la sua battaglia contro gli infarti - vedendo nel colesterolo L'UNICA FONTE DI PERICOLO - le aziende farmaceutiche hanno investito tempo e SOLDI per produrre farmaci che bloccano completaente l'enzima responsabile della produzione di colesterolo.

Sia quello epatico che quello cerebrale.

Da allora, i livelli di colesterolo considerati pericolosi si sono via via ridotti con gli anni, facendo aumentare a dismisura i "malati" (le case farmaceutiche ringraziano) che hanno "bisogno" di essere sottoposti a terapia.

Partiamo subito con due considerazioni preliminari:

1) ad oggi NESSUNO STUDIO SCIENTIFICO ha dimostrato OLTRE OGNI DUBBIO che abbassare il colesterolo LDL abbassi la frequenza degli infarti.

NESSUNO.

Pubblico SEMPRE con letteratura recente e con numeri IMPORTANTI.

Quindi SFIDO CHIUNQUE non sia daccordo a dimostrarmi (coi dati, coi lavori scientifici) CHE HO TORTO.

Anzi, troppo spesso le prove scientifiche smentiscono questo assunto.

E puntano il dito contro #zucchero e #carboidrati #raffinati...

2) Come ogni FARMACO (in greco: veleno), le statine hanno EFFETTI COLLATERALI DEVASTANT, come qualsiasi FARMACO.

Non esistono farmaci con ZERO effetti collaterali.

Il colesterolo serve in un mucchio di reazioni interne ed è parte integrante di cellule e sistema nervoso.

Gli effetti collaterali colpiscono fino AD UN TERZO DEI PAZIENTI sotto forma di miotossicità (tossico per i muscoli) COME #MIOPATIE, #MIALGIE, #MIOSITE o la temibile #RABDOMIOLISI.

Sarà Quindi per la presenza di effetti collaterali - o per la paura di averli - che molto spesso i pazienti preferiscono gli "integratori".

Quelli naturali.

Ma anche perché oggi in rete trovi tutte le informazioni che cerchi (grazie Dr.Google e Dr.Facebook) e sul territorio italiano si stanno affacciando validi professionisti a sostituire i #dinosauri che hanno studiato nel #pleistocene.

Magari a corsi sponsorizzati dalle case farmaceutiche ...

La #nutraceutica riguarda gli integratori alimentari (integrano la normale dieta) gli alimenti funzionali (cioè arricchiti con componenti con funzioni terapeutiche o protettive specifiche) e le preparazioni a base di erbe medicinali.

La maggior ha origine vegetale, ma esistono anche sostanze di origine animale (ad esempio olio di "pesce fituso").

I nutraceutici sono fonti di promozione della salute.

Ma "naturale" non vuol dire "privo di effetti collaterali" come spiegavo.

In natura, ci sono anche un certo numero di sostanze tossiche.

Pertanto, tra tutti i nutraceutici, è necessario vedere quali hanno un'efficacia veramente documentabile.

Un articolo scientifico DELL'UNIVERSITÀ DI PALERMO del 2015 ha analizzato le caratteristiche delle più interessanti molecole con effetto ipolipemizzante.

Tra tutte, due hanno una robusta letteratura scientifica:

A) BERBERINA

Tradizionalmente usata per per le sue proprietà antimicrobiche e antisecretive, negli ultimi anni la maggior parte delle attenzioni sono state sulle proprietà Metaboliche.

- Nel 2004, Kong et al. hanno dimostrato che riduceva il colesterolo plasmatico del 29% (l'LDL del 25%!) è I trigliceridi del 35%, senza modificare l' HDL.

- nel 2012 Bertolini nell'uomo dimostrava effetti superiori a quelli delle statine.

- Altri studi hanno persino evidenziato effetti ipoglicemici della berberina in pazienti con diabete mellito di tipo 2 miglioramendo l'insulino-resistenza.

_ Un mare di studi hanno anche CONFERMATO sull'uomo l'effetto della berberina sul diabete e sulla sindrome dell'ovaio policistico.

La berberina ha un meccanismo d'azione diverso da quello delle statine; opera su più livelli e la bassissima % di effetti collaterali, è UNO DEI farmaci nutraceutici disponibili PIÙ INTERESSANTI.

B ) RISO ROSSO FERMENTATO

La fermentazione del riso rosso da parte del #Monascus #Purpureus produce la #monacolina K (anche conosciuta come #lovastatina) che inibisce la sintesi del colesterolo. Agisce nsieme ad altre monacoline e, rispetto alla lovastatina, ha una biodisponibilità maggiore allo stesso dosaggio (cioè ne basta meno).

- nel 1999 Heber e colleghi hanno trattato 83 soggetti iperlipidemici con ampie riduzioni del colesterolo LDL (tra 20 e 60 mg/dL)

- In una meta-analisi del 2006 (su 93 studi randomizzati!!) Liu è colleghi hanno riportato risultati simili, dimostrando un effetto significativo sui livelli di colesterolo totale e #LDL ma non su trigliceridi o concentrazioni di colesterolo #HDL.

- in uno studio del 2009, sulla prevenzione secondaria condotta per 5 anni in 5000 soggetti cinesi, Lu e colleghi hanno dimostrato che l'estratto di riso rosso fermentato - oltre a una riduzione del 20% del colesterolo LDL - ha portato a una significativa riduzione di eventi coronarici rispetto al placebo e un'elevata tollerabilità del trattamento.

- in uno studio del 2009 pazienti con colesterolo alto con storia di MIALGIA DA STATINE è stato trattato per 12 settimane con il riso rosso fermentato mostrando una riduzione del colesterolo sovrapponibile alla simvastatina da 40 mg ma con BUONA TOLLERABILITÀ rispetto al farmaco classico.

Nel complesso, il riso rosso fermentato sembra avere UN'INCIDENZA PIÙ BASSA DI di DISTURBI MUSCOLARI rispetto alle statine. Quindi potrebbe essere una vera alternativa terapeutica nei pazienti intolleranti alle statine (o quelli che hanno subìto effetti collaterali).

LO STUDIO SCIENTIFICO PALERMITANO DA CUI TRAGGO QUESTI DATI CONCLUDE CHE:

--> I nutraceutici rappresentano un valido trattamento ipolipemico alternativo e quindi hanno un ruolo nelle strategie di prevenzione cardiovascolare.

--> I nutraceutici hanno molteplici vantaggi fisiologici e il loro uso può essere una valida alternativa o una terapia complementare al trattamento convenzionale in molti campi.

--> Un uso corretto e ragionato può aiutare a prevenire le malattie croniche, aumentare l'aspettativa di vita, sostenere la struttura o la funzione del corpo, ritardare il processo di invecchiamento e aiutare a mantenere una buona salute generale.

Pur non citando i #probiotici, le considerazioni scientifiche che legano il #microbiota e le placche arteriosclerotiche saranno oggetto di un prossimo post.

Molto presto 🙂

Ricorda: la dieta fa molto.

Anche lo stile di vita.

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PER GLI AMANTI DELLE FONTI:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4671351/

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5871262/

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/25577665/

 

Author
Gabriele Prinzi

Medico chirurgo spec. in chirurgia d’urgenza, Iscrizione ordine dei medici di Palermo n°13262,